L’anemia da carenza di ferro è causata proprio da uno scarso apporto di questo minerale nell’organismo, e che si verifica spesso in gravidanza, o con un regime alimentare scorretto, o ancora in presenza di malattie che compromettono l’efficienza del metabolismo.
Per essere certi di soffrire di anemia è necessario sottoporsi ad alcuni esami del sangue e sottoporsi ad una terapia adeguata.

Scopri quali esami occorre effettuare per accertarsi dello stato di anemia continuando a leggere l’articolo!

Anemia da Carenza di ferro: cause e sintomi

L’anemia da carenza di ferro, o anemia sideropenica, è una condizione per la quale nell’organismo non sono presenti i giusti livelli di ferro, responsabile del  trasporto di ossigeno tramite il sangue. Compromettendo questo processo si prova  più facilmente affaticamento, spossatezza e fiato corto dopo attività fisica, stati d’umore altalenanti con picchi di irritabilità.  Si possono inoltre avere colorito pallido, unghie che si spezzano, dolore al torace e battito cardiaco irregolare.

Le cause principali della carenza di ferro sono:

  • Emorragie e sanguinamenti, che riducono in maniera variabile i livelli di ferro;
  • Carenze di ferro nell’alimentazione;
  • Scarso assorbimento del ferro a causa di anomalie del metabolismo, come malattie intestinali croniche o di celiachia, che provocano il deterioramento dei villi intestinali e pregiudicano la capacità di “ricavare” il ferro dai cibi, di diverticoli, tumori del colon e dello stomaco.
  • Gravidanza e allattamento, periodi in cui aumenta il fabbisogno di ferro per via della quota che viene data al bambino per poter crescere; 
  • Interventi chirurgici. Gli interventi che prevedono l’asportazione o il bypass di parti del tubo intestinale possono diminuire la capacità di assimilazione del ferro.
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Esami per anemia: quali effettuare per diagnosticarla?

Per una corretta diagnosi di anemia sideropenica, bisogna sottoporsi a diversi esami prescritti dal medico, principalmente per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue. Gli esami più comuni sono:

  • Emocromo, è un esame del sangue completo, che determina la quantità dei globuli rossi, i livelli dell’ematocrito (HCT), e dell’emoglobina (Hb), oltre che diversi altri parametri del sangue.
  • Sideremia: rappresenta il ferro di passaggio nel sangue. I valori di riferimento sono molto variabili in base al sesso, all’età, e altre caratteristiche.
  • Transferrina o TIBC che è la proteina di trasporto del ferro. Chi soffre di anemia sideropenica presenta una gran quantità di transferrina che non trasporta il ferro.
  • Ferritina che è  l’esame più utile perché rappresenta le riserve di ferro e da al medico indicazioni fondamentali sulla quantità di ferro da implementare.

Rimedi per contrastare l’anemia sideropenica

La principale cura per l’anemia sideropenica, che deve essere diagnosticata dal medico, è rappresentata in primo luogo dalla correzione delle abitudini alimentari e dunque con l’introduzione di nutrienti che aumentino l’assorbimento del ferro.  Se ciò non fosse sufficiente il medico potrà attivare altre strategie terapeutiche atte a ristabilire un’adeguata quantità di ferro.

La fonte principale di assunzione del minerale ferro è proprio l’alimentazione.  un integratore alimentare mirato in caso sia necessario raggiungere il fabbisogno giornaliero indicato per sesso ed età. Uno dei più efficaci è senza dubbio Ferrolat Plus, appositamente formulato per ripristinare la quota di ferro necessaria per affrontare i sintomi nell’anemia. Grazie al Ferro, alla Lattoferrina, ai Folati e alla Vitamina C, incoraggia la formazione di emoglobina nel sangue, svolge una funzione antiossidante e antimicrobica, allevia stanchezza e aiuta l’organismo ad assorbire maggiormente il ferro.

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