Il declino cognitivo è una condizione comune persone d’età avanzata o già affette da demenza. Essendo legata all’invecchiamento o alla predisposizione, non si può purtroppo intervenire, ma è possibile fare in modo che la situazione non si aggravi ulteriormente con qualche piccolo accorgimento da prendere soprattutto in estate. Il caldo afoso, infatti, è un fattore di rischio per il cervello, e questo vale anche per i giovani sani: le problematiche relative al benessere mentale delle fasce d’età più basse è sempre poco esplorato, ma diversi studi confermano la necessità di fare attenzione ai fattori ambientali che compromettono le funzionalità cognitive a tutte le età.

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Declino cognitivo sintomi: come si presenta in estate?

Più luce bel tempo attività all’aperto: l’estate è arrivata e con lei tutto ciò che non era possibile fare con il freddo e le basse temperature invernali. La bella stagione può rappresentare un periodo di relax e divertimento, ma il caldo eccessivo può  causare diverse problematiche nei soggetti più fragili, come anziani e persone affette da demenza, oltre che nei giovani.
Nelle persone sane, come in quelle più fragili, le temperature elevate causano sensazioni di facile affaticamento, vertigini, difficoltà di concentrazione, alterazioni del sonno, facile irritabilità e uno stato di agitazione e di disagio. Le funzioni cognitive, come la facoltà di apprendimento e di memorizzazione possono essere facilmente compromesse anche solo dallo stress a cui ci sottopone il caldo afoso, e tutto questo ha maggiori conseguenze nei pazienti con demenza, i quali generalmente tendono a idratarsi poco e a concentrare l’alimentazione nei pasti principali.

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Caldo e declino cognitivo nei giovani: lo studio dell’Università di Harvard

Uno studio della Scuola di Salute Pubblica T.H Chan dell’Università di Harvard esplora i rischi del caldo anche nei giovani studenti, evidenziando  le conseguenze negative del calore in luoghi chiusi sul cervello e sul suo suo funzionamento.
Il team ha confrontato due gruppi rispettivamente di 24 e 20 studenti che abitavano in due diversi dormitori di Boston, studiandoli durante un’ondata di  temperature eccezionalmente alte persino per la stagione estiva. I primi alloggiavano in un dormitorio con aria condizionata centralizzata, i secondi in strutture più datate prive di aria condizionata e con poche finestre per ogni parete.

I risultati del test

 Al risveglio i ragazzi hanno dovuto completare alcune prove per verificare la velocità di risposta e la capacità di focalizzarsi sugli stimoli rilevanti, in presenza di elementi di distrazione; e il secondo basato su una serie di domande di aritmetica, per testare la memoria di lavoro.

Durante l’ondata di calore, chi aveva riposato in edifici con aria condizionata è risultato non solo più veloce e preciso nelle risposte. Gli studenti dei dormitori più caldi, invece, hanno ottenuto punteggi inferiori in cinque parametri cognitivi, inclusi rapidità delle risposte e memoria di lavoro.

Per i ricercatori, il calo è legato sia a fattori ambientali, sia fisiologici (bassa qualità del sonno dovuta all’afa, scarsa idratazione).

4 consigli per prevenire i deficit cognitivi d’estate

Esistono alcune pratiche utili per prevenire il declino cognitivo, facili da seguire anche durante i periodi di caldo estivo:

  • mantieni l’idratazione: la disidratazione può provocare importanti complicazioni.. L’acqua è sicuramente la bevanda migliore, ma possono andar bene anche succhi di frutta fresca fatti in casa, in particolare succhi di arancia, melagrana, mirtilli, ananas. È opportuno evitare alcol, bevande zuccherate o contenenti caffeina;
  • cura l’alimentazione, prediligendo piatti leggeri e poco conditi, e integra  tanta frutta (anguria, melone, pesche) e verdura (pomodori, cetrioli, sedano, carote) ricchi di sali minerali e vitamine. La carenza di questi nutrienti comportare deficit cognitivi che si aggravano anche in persone già affette da demenza;
  • attenzione alle uscite diurne: Il caldo eccessivo può aggravare la confusione mentale e  provocare vertigini, mentre nelle persone più fragili può provocare e il disorientamento spaziale. È preferibile evitare di uscire durante le ore più calde e prediligere le prime ore del mattino e quelle dopo il tramonto.
  • nell’abbigliamento, preferisci tessuti naturali e colori chiari, indossa  cappello e occhiali da Sole, oltre alla protezione solare con fattore di protezione adeguato.

Per combattere il deficit cognitivo nei periodi più caldi dell’anno puoi affidarti ad integratori come Akuten, appositamente formulato per garantire le normali funzioni psicologiche. La presenza di sostanze come EZ Brain® (associazione SAM-e/SOD), Omotaurina, Vitamina B6 e B12 aiutano al corretto funzionamento del sistema nervoso. La Tiamina e l’Acido folico (Quatrefolic®) prevengono i deficit cognitivi, per una mente sempre giovane e reattiva.

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