Sai che si può contrastare il declino cognitivo mangiando meglio e migliorando la nostra routine? È un concetto ormai noto alla ricerca scientifica, che ha più volte esplorato gli effetti del cibo e delle attività quotidiane nelle aree del cervello dedicate alla memoria, alla concentrazione e al linguaggio.

Qualsiasi sia l’entità del declino cognitivo, esistono programmi e metodi in grado di rallentare l’invecchiamento cerebrale e prevenire i primi sintomi di declino cognitivo o, addirittura, del ben più severo morbo di Alzheimer. Scoprili leggendo l’articolo!

Dieta e declino cognitivo legato all’invecchiamento

È risaputo che uno stile di vita sano e attivo, assieme ad una varia e corretta alimentazione, è in grado di abbassare il rischio delle principali patologie croniche del nostro tempo come diabete, malattie cardiovascolari, tumori.

Questo vale anche per il benessere della nostra mente. Diversi studi scientifici hanno dimostrato l’impatto dell’alimentazione giornaliera sul declino cognitivo legato all’invecchiamento. Con l’età che avanza un calo delle funzionalità cognitive è fisiologico: ci si dimentica spesso di qualche informazione, si fa fatica a imparare cose nuove, a concentrarsi o a ricordare impegni già programmati. Per alcuni è una condizione normale, per altri può svilupparsi in una condizione intermedia detta Mild Cognitive Impairment (MCI), e per molti altri può arrivare ad una patologia di una certa gravità, l’Alzheimer

Gli alimenti per il cervello si trovano nella dieta mediterranea

Dieta e stile di vita possono non solo incidere sul rischio di MCI, ma anche sulla progressione verso la demenza. In particolare, la dieta mediterranea è tra i modelli alimentari maggiormente studiati e apprezzati per la sua varietà e il potenziale benefico per le perfomance cognitiva.

La dieta mediterranea è ricca di cibi per la memoria, la concentrazione e la mente, poiché si basa su un buon apporto di cereali integrali, legumi, verdura, frutta fresca, frutta a guscio e olio extravergine d’oliva. È presente anche un alto apporto di pesce, un consumo di vino regolare ma moderato, un basso consumo di carni ed un consumo di latticini regolare ma moderato.

Questo regime alimentare è ideale per prevenire patologie al livello vascolare, processi metabolici, ossidativi ed infiammatori; tra questi, anche i meccanismi che innescano il morbo di Alzheimer.

Tra gli altri modelli alimentari emergenti in tema di declino cognitivo, altrettanto studiata è la DASH Diet (Dietary Approach to Stop Hypertension), ideata per ridurre l’ipertensione. Si tratta di un’alimentazione ricca in frutta e verdura, con un basso apporto di grassi saturi e colesterolo. Prevede l’inserimento di latticini a basso contenuto di grassi, alimenti integrali, carni bianche, pesce, frutta secca e che limita invece l’apporto di sale, il consumo di carne rossa, dolci e bevande zuccherate. Secondo trials clinici condotti negli Stati Uniti, la DASH avrebbe dimostrato i suoi benefici per ridurre i fattori di rischio cardiovascolare, alcuni dei quali implicati nell’aumento del rischio di demenza.

Invecchiare bene si può, grazie alle buone abitudini

L’alimentazione non basta: per poter davvero rallentare l’insorgere del declino cognitivo bisogna ripensare alla nostra routine quotidiana. Anche in questo caso sono stati condotti diversi studi scientifici tramite risonanze magnetiche sulle conseguenze del cambiamento di stile di vita sulle aree deputate alla memoria, alle funzioni esecutive, all’apprendimento e al linguaggio.

Insomma: si può ridurre l’impatto di alcuni disturbi cognitivi e di memoria, anche cronici, riprogrammando la propria quotidianità, e al contempo prevenire lo sviluppo di demenze lievi o gravi.

Cosa possiamo fare, dunque, per migliorare la nostra riserva cognitiva, ossia la capacità di resistere all’invecchiamento precoce delle capacità cognitive?

  • svolgere un’attività fisica moderata ma costante;
  • aumentare i momenti di socialità;
  • praticare un hobby;
  • impegnarsi in attività cognitive stimolanti (lettura, cruciverba, ecc).

 

Cosa puoi fare ancora per aumentare le capacità cognitive e rallentarne il deterioramento? Sicuramente puoi chiedere aiuto alla nutraceutica e a integratori come Akuten, a base di nutrienti dalla comprovata efficacia. È a base di EZ Brain® (associazione SAM-e/SOD) e Omotaurina, una molecola in grado di proteggere il cervello e l’ippocampo dalla neurotossicità da beta-Amiloide, enzima che provoca la diminuzione di neuroni responsabili della memoria dell’individuo.

La Vitamina B6, B12 e l’acido folico Quatrefolic® offrono un’attività sinergica per prevenire il declino mentale, la demenza e il morbo di Alzheimer, e ripristinare la normale funzione psicologica anche in casi più lievi di declino cognitivo.

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