Il ferro in gravidanza è un minerale che concorre attivamente nello sviluppo dei tessuti e delle cellule del feto. Una sua carenza potrebbe esporre sia la madre che il bambino a conseguenze date dalla poca ossigenazione dei tessuti e dalla perdita di emoglobina, soprattutto durante il parto.

Come si può fare per assumerne di più, quando la maternità ne aumenta significativamente il fabbisogno? Scopri l’importanza del ferro e come assorbirne il più possibile leggendo l’articolo!

I benefici del ferro durante l’allattamento e la gravidanza

Il ferro è un minerale importantissimo per il benessere dell’organismo, ed . Basti pensare che è responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue e, durante una gravidanza, svolge molteplici funzioni determinanti per la salute del nascituro:

  •  permette la sintesi dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che raccogli l’ossigeno e lo traporta per tutto il corpo. È necessaria per produrre i globuli rossi del nascituro e per mantenere quelli della madre a un giusto livello;
  • interviene nella produzione di mioglobina, una proteina che consente ai muscoli di immagazzinare ossigeno;
  • è essenziale per l’attività di molti enzimi, e dunque per produrre l’energia che impieghiamo quotidianamente, per sintetizzare la Vitamina A, il DNA, RNA, etc.

Anche una volta che il bambino è nato è necessario mantenere livelli di ferro ottimali. Questo perché il bambino ha principalmente due fonti di sostentamento e metabolismo di questo minerale. Nei primi mesi, l’apporto di ferro nel neonato viene fornito dal latte materno e dalle scorte di ferro ricavate dal sangue fetale che il bambino ha al momento della nascita.

Verso la metà del primo anno le scorte finiscono, e il ferro si ricava dal latte materno e dai cibi solidi.

Ferro in gravidanza carepharm

I sintomi del ferro basso in gravidanza

Durante una qualsiasi maternità la richiesta di ferro aumenta in maniera significativa: se per una donna non in gravidanza può è sufficiente 18 mg di ferro al giorno, una donna incinta ha necessità di almeno 30 mg al giorno.

D’altronde il ferro basso in gravidanza è una condizione particolarmente diffusa: ne soffre circa il 40% delle donne in gravidanza, e viene spesso prescritta una dieta ricca di ferro e, in casi particolari, l’integrazione nutrizionale. La carenza di ferro può causare l’anemia in gravidanza, una delle patologie più frequenti che è bene trattare per evitare conseguenze impreviste fra cui:

  • cattiva ossigenazione del feto
  • parto prematuro
  • peso del bimbo alla nascita troppo basso
  • perdita eccessiva di emoglobina durante il parto, che potrebbe richiedere una trasfusione alla madre

Come assumere in ferro quando il corpo ne richiede di più?

Appurato che il ferro è un minerale importantissimo che necessariamente ha bisogno di essere assunto in maniera maggiore durante una gravidanza e l’allattamento, come si può assorbirlo bene ed evitare carenze problematiche?

L’alimentazione è una delle possibili soluzioni, seppure non l’unica. Una normale dieta bilanciata contiene 15 mg di ferro elementare, ma solo il 10% circa di esso viene assorbito. Le stime indicano che la dieta di una donna deve includere 1,5-2 mg/die di ferro per compensare le sole perdite mestruali. In gravidanza sono necessari 500 mg di ferro in più per la formazione dei globuli rossi e 500 mg di ferro in più per la formazione dei tessuti fetali e placentari. Consideriamo anche che il ferro di origine vegetale (non-eme) viene assorbito molto di meno rispetto a quello derivante dalle carni

Un’assunzione regolare di alimenti ricchi di ferro serve, dunque, a soddisfare il fabbisogno aumentato di ferro e controbilanciare perdite quotidiane di tale minerale attraverso la sudorazione, l’urina o altre reazioni fisiologiche e cellulari del corpo.  Quel che si può fare, dunque, è potenziare l’assorbimento di minerale associandolo ad altre sostanze, prima fra tutte le Vitamina C, contenuta In

  • arance e mandarini;
  • kiwi;
  • limone;
  • pomodori;
  • peperoni;
  • broccoli.

Ottimizzare l’assorbimento del ferro previene l’anemia sideropenica che provoca sintomi come pallore della pelle, stanchezza, affaticamento, irritabilità, dolori e vertigini

Gli integratori di ferro in gravidanza funzionano?

In casi particolari, quando l’alimentazione non basta per rispondere adeguatamente al fabbisogno di ferro, il medico può prescrivere degli integratori di diverse posologie, da assumere solitamente a stomaco vuoto.

L’assunzione di integratori può aiutare a migliorare l’assorbimento del ferro durante i pasti. Uno di questi è Ferrolat Plus, un prodotto nutraceutico che ha dimostrato la sua efficacia nell’essere particolarmente tollerabile e utile per combattere carenze di ferro e anemia. La sua formulazione, composta da 30 mg di ferro e 100 mg di Lattoferrina, una combinazione efficace per ristabilire la quota adeguata di ferro, in aggiunta alla Vitamina C che ne migliora l’assorbimento. La Vitamina B6, inoltre, coadiuva la formazione dei globuli rossi