Per declino cognitivo lieve si intende uno stadio iniziale di perdita di memoria o di altre capacità cognitive (come il linguaggio o la percezione visiva/spaziale) in individui che mantengono la capacità di svolgere autonomamente la maggior parte delle attività della vita quotidiana.

Le limitazioni nelle capacità cognitive più gravi possono arrivare ad influire sulla capacità di una persona di gestire efficacemente i regimi farmacologici in corso e questo può comportare esiti negativi sullo stato di malattie croniche come le malattie cardiache o il diabete. Educando le persone sui fattori di rischio, incoraggiando una valutazione e un intervento precoci e comprendendo l’impatto dei disturbi legati alla memoria sugli adulti e sulle loro famiglie, è possibile migliorare la salute e il benessere di molte persone.

Prevenzione

Attualmente non esiste un trattamento univoco che possa prevenire o curare il declino cognitivo ma diverse ricerche mondiali hanno identificato alcuni fattori che possono aiutare a proteggere la mente dal decadimento cognitivo. 

  • Esercizio

L’esercizio fisico offre moltissimi benefici per la salute: aiuta a prevenire le malattie cardiache e il diabete di tipo 2, abbassa il rischio di pressione alta, cancro al colon e al seno, aiuta ad alleviare l’insonnia, l’ansia e la depressione; ma può aiutare anche a scongiurare il declino cognitivo e la demenza. Alcuni studi hanno dimostrato infatti che impegnarsi in un programma di esercizio regolare ha migliorato la funzione cognitiva in persone che avevano già problemi di memoria.

  • Dieta mediterranea

La dieta mediterranea predilige frutta, verdura, cereali integrali, fagioli, noci e semi, e olio d’oliva, e include quantità moderate di pesce, pollame e latticini, mentre limita la carne rossa. Questo modello alimentare è stato a lungo riconosciuto come promotore di una migliore salute cardiovascolare, abbassando il rischio di alcuni tumori, e può proteggere contro il declino cognitivo.

  • Dormire

Mantenere un sonno costante e di buona qualità è noto per migliorare la salute generale e può prevenire il declino cognitivo. Il nostro corpo conta su una certa quantità di sonno regolare per una serie di funzioni essenziali, molte delle quali nel cervello.

  • Stimolazione mentale

Uno studio condotto su persone mentalmente integre di 70 e 80 anni che svolgevano attività che richiedevano un impegno mentale attivo (leggere, scrivere, fare cruciverba, giocare a carte o suonare), ha dimostrato che coloro che si impegnano in attività mentalmente stimolanti hanno la metà delle probabilità di sviluppare un deterioramento cognitivo rispetto agli altri.

  • Interazioni sociali

L’interazione sociale può avere effetti profondi sulla salute e la longevità. Infatti, ci sono prove che forti legami sociali possono essere importanti quanto l’attività fisica e una dieta sana. La ricerca mostra che le persone con forti legami sociali hanno meno probabilità di sperimentare declini cognitivi rispetto a quelli che sono soli. Al contrario, la depressione, che spesso va di pari passo con la solitudine, è correlata a un più rapido declino cognitivo. Le attività sociali richiedono di impegnare diversi processi mentali importanti, tra cui l’attenzione e la memoria, che possono rafforzare la cognizione.

Trattamenti

Diverse sostanze chimiche appartenenti a classi di origine alimentare naturale contenute negli integratori nutraceutici, mostrano proprietà protettive contro alcune malattie legate all’età, comprese quelle neurodegenerative. Questi composti agiscono a diversi livelli biochimici e metabolici e hanno mostrato diversi tipi di proprietà neuroprotettive e vengono per questo impiegati contro il declino cognitivo legato all’età. Secondo i risultati di diversi studi mondiali, alcune vitamine e sostanze naturali sono risultate essere utili per il mantenimento di una buona performance cognitiva.

Tra queste le più rilevanti risultano essere:

  • Omotaurina

L’Omotaurina funziona nel cervello, interferendo con la formazione delle placche che contribuiscono alla malattia di Alzheimer. Interferisce anche con la formazione di placche nei vasi sanguigni del cervello, che sono associati con una condizione chiamata angiopatia amiloide cerebrale.

  • Vitamine del gruppo B

livelli adeguati di tutti i membri di questo gruppo di micronutrienti sono essenziali per un funzionamento fisiologico e neurologico ottimale. L’importanza delle vitamine del gruppo B per la funzione del cervello è resa evidente dal fatto che ogni vitamina è attivamente trasportata attraverso la barriera emato-encefalica e/o il plesso coroideo da meccanismi di trasporto dedicati.

  • Acido folico

I folati sono vitamine essenziali necessarie per un sano sviluppo del sistema nervoso. I folati sono importanti nel sistema nervoso a tutte le età e c’è una crescente evidenza del loro coinvolgimento nel cervello che invecchia, soprattutto nell’umore e nella funzione cognitiva.

Il forte potenziale dell’azione neuroprotettiva degli integratori nutraceutici per il declino cognitivo risulta quindi molto evidente in prodotti che contengono: omotaurina, vitamina B6, vitamina B12 e acido folico.

Akuten è un integratore alimentare a base di EZ Brain® (associazione SAM-e/SOD), Omotaurina,Vitamina B6 che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, Vitamina B12 che contribuisce alla normale funzione psicologica e al normale funzionamento del sistema nervoso, Tiamina, Quatrefolic® – Acido folico, con edulcoranti. La biorelogazione delle problematiche cognitive e dei deficit mnemonici, per una mente sempre giovane.

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