Tra sonno e memoria c’è un rapporto di stretta dipendenza: se non c’è il primo, la seconda faticherà a funzionare. Tante notti di cattivo riposo possono indebolirci sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale: la mancanza di sonno rende difficile non solo la concentrazione e la capacità di pensiero, ma anche la funzione del cervello di immagazzinare ricordi e informazioni importanti.

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Sonno e memoria: tutta una questione di onde cerebrali

Il cervello è un complesso sistema di interconnessioni che generano una costante attività elettrica scambiata fra i neuroni. Questi stimoli formano delle fluttuazioni definiti come onde cerebrali, dei ritmi che variano di ampiezza e frequenza a seconda di ciò che proviamo, facciamo o pensiamo nella vita quotidiana.

Si possono dividere in:

  • onde alfa: rilasciare durante la veglia rilassata a occhi chiusi;
  • onde beta: compaiono quando si è vigili e impegnati in un’attività di carattere mentale, di pensiero analitico e durante la risoluzione di compiti complessi;
  • onde delta e theta: corrispondono ad uno stato di sonnolenza, poco prima dell’addormentamento. Se presenti durante la veglia possono indicare una disfunzione cerebrale;
  • onde gamma: frequenti in momenti di massima concentrazione, quando ci stiamo impegnando in una performance fisica o mentale.

Le onde delta consolidano la memoria

Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Science, condotta dal team di ricerca di Cnrs, il Collège de France e l’Inserm, sostiene che siano le onde delta rilasciate nella fase del sonno profondo a determinare una costante attività del cervello impiegata nella formazione della memoria a lungo termine.

Nello specifico, le onde delta corrispondono al momento di silenzio nello scambio di comunicazioni fra l’ippocampo e il cervello, alternato poi nuovamente da un’attività ritmica. Queste diverse frequenze potrebbero essere alla base della formazione della memoria, soprattutto considerando che, in questi apparenti momenti di quiete, alcuni neuroni sembrano restare attivi nel codificare informazioni,

Questi neuroni, durante il giorno, hanno partecipato all’apprendimento di nuove informazioni legate alla memoria spaziale, che si ipotizza possa essere un meccanismo alla base del consolidamento della memoria. Per dimostrarlo i ricercatori hanno sperimentato onde delta artificiali sui topi: hanno rilasciato onde delta artificiali, in modo da isolare i neuroni associati con la reattività dell’ippocampo e alcuni neuroni sparsi. Quando i neuroni giusti erano isolati, i topi arrivavano a stabilizzare la propria memoria e, sottoposti il giorno dopo a un test d’ordine spaziale, riuscivano a superarlo.

sonno e memoria

L’importanza del sonno profondo e come preservarlo

Le onde delta sono rilasciate nella fase del sonno profondo, che si pensa erroneamente sia uno stato di rilassamento passivo. In realtà, questa continua oscillazione dell’attività elettrica del cervello porta a ipotizzare che il sonno profondo sia la vera e propria fase in cui il cervello seleziona quali esperienze della giornata conservare e quali eliminare, distinguendo secondo importanza quali mantenere a lungo termine.

Il sonno profondo aiuta al recuperare le energie, rafforza il sistema immunitario e favorisce la rigenerazione cellulare che, tra le molte funzioni, ripara tessuti e ossa.

Come garantire, dunque, che questa fase del sonno non venga in alcun modo turbata?

Il calore offre un grande beneficio nel rilasciare le onde lente e favorire l’addormentamento. Un bagno o una doccia prima di andare a dormire migliorano la qualità del sonno. Molto importante è creare una routine in cui si va a letto e ci si sveglia alla stessa ora, e che prediliga cene leggere la sera per favorire la digestione; nelle ore serali, evita alcool e caffeina, che sono iperstimolanti per la mente.

L’esercizio fisico è il modo migliore per scaricare le proprie energie e migliorare la salute fisica e mentale, indispensabili per un buon sonno. Importante, però, è non fare mai sport poco prima di andare a dormire. Spendi le ore prima del sonno per hobby serali come leggere e rilassarti lontano da schermi di pc e telefoni.

Una buona memoria è garantita da un buon sonno. Di giorno, però, sempre più professionisti consigliano di integrate nutrienti fondamentali per favorire le funzioni psicologiche e migliorare le performance cognitive. Fra i prodotti consigliati, Akuten è sicuramente un integratore valido per i periodi di forte stress e per ottimizzare la capacità mnemonica. A base di ingredienti naturali come EZ Brain® (associazione SAM-e/SOD), omotaurina, vitamina B6 e B12, ottimizzano l’attività del sistema nervoso. Contro i deficit mnemonici offrono il loro sostegno tiamina, Quatrefolic® – Acido folico.