Ti capita di dimenticare un appuntamento, fare fatica a concentrarti o sentirti stanco mentalmente? Accade a tutti, specialmente in alcuni periodi della vita, magari caratterizzati da maggiore stress. Non è necessariamente un campanello di allarme che segnala l’inizio di una malattia. Con il passare degli anni poi, è normale accorgersi che la mente non è più rapida come una volta. Non è però una buona ragione per starsene con le mani in mano. Anzi, queste occasioni ci ricordano che il cervello, come il resto del corpo, ha bisogno di cure quotidiane.
La buona notizia è che la scienza ci dice chiaramente che il declino cognitivo non è un destino già scritto. Se è vero che tanto dipende da fattori genetici, esistono abitudini e scelte di vita che possono ridurre il rischio e rallentare la perdita di memoria e attenzione. Si tratta di azioni semplici, spesso alla portata di tutti, che sommate nel tempo creano una protezione concreta per il nostro cervello.
Il movimento è una medicina per il cervello
Tra le abitudini più studiate c’è l’attività fisica. Non serve diventare maratoneti né passare ore in palestra. Bastano camminate a passo sostenuto, qualche giro in bicicletta, nuotate leggere, perfino hobby come il ballo o il giardinaggio. Insomma, non conta come, l’importante è muoversi in modo regolare.
Scritto in parole semplici, il movimento fisico fa arrivare più sangue al cervello, migliora l’ossigenazione, stimola la nascita di nuove connessioni tra i neuroni. Diversi studi hanno dimostrato che chi mantiene uno stile di vita attivo conserva più a lungo la memoria e le funzioni mentali. Perfino un’attività moderata ma costante nel tempo ha effetti positivi. Inoltre muoversi riduce il rischio di malattie come diabete e ipertensione, che ormai sappiamo essere fattori di rischio anche per la salute del cervello.
L’alimentazione come fattore determinante per la mente
Un altro pilastro da curare per il benessere mentale è il cibo. Il cervello ha bisogno di nutrienti adeguati per funzionare giorno per giorno. Inoltre, una corretta alimentazione permette alla nostra mente di difendersi dallo stress ossidativo e dall’infiammazione che con l’età tendono ad aumentare.
La dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, è stata associata a un minor rischio di declino cognitivo. Lo stesso vale per la cosiddetta dieta MIND, che unisce elementi della mediterranea e della DASH, la dieta pensata per proteggere il cuore. In entrambi i casi, l’idea è semplice: ridurre alimenti troppo processati, grassi saturi e zuccheri aggiunti, puntando invece su cibi freschi, ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali.
Mangiare bene non significa privarsi di tutto, ma scegliere ogni giorno le sostanze nutritive migliori per il cervello. Anche piccoli cambiamenti portati avanti con costanza danno risultati nel tempo, mentre misure drastiche hanno meno probabilità di essere mantenute nel tempo.
Quale è il legame tra sonno e memoria?
Da ormai tanti anni, medici e ricercatori riconoscono l’importanza del sonno come un vero e proprio investimento sulla salute mentale. Durante il sonno il cervello:
consolida le informazioni apprese durante il giorno;
elimina le sostanze di scarto prodotte dalle cellule nervose;
ristabilisce l’equilibrio chimico necessario per funzionare bene il giorno dopo.
Chi dorme poco o male, per settimane o mesi, tende a mostrare più rapidamente problemi di memoria e concentrazione. La ricerca sta anche indagando il legame tra disturbi del sonno e accumulo di proteine tossiche come la beta-amiloide, implicata nella malattia di Alzheimer.
Migliorare il sonno significa creare abitudini regolari. Andare a letto e svegliarsi più o meno alla stessa ora, evitare schermi luminosi fino a tardi, curare l’ambiente della camera rendendolo silenzioso, buio e fresco.
Il magnesio per il benessere della mente
Tra i minerali fondamentali per il cervello, il magnesio sta ricevendo crescente attenzione. Non è una novità, già da tempo sappiamo che è coinvolto in centinaia di reazioni chimiche nel corpo, comprese quelle che regolano la funzione nervosa e muscolare.
Studi recenti hanno osservato che un adeguato apporto di magnesio si associa a migliori funzioni cognitive e, in alcuni casi, a un minor rischio di declino mentale con l’età. Sembra che il magnesio contribuisca a mantenere stabili i segnali tra le cellule nervose, a ridurre l’infiammazione e a favorire la cosiddetta plasticità cerebrale, cioè la capacità del cervello di adattarsi e creare nuove connessioni. Al contrario, una sua carenza può amplificare la sensazione di stanchezza mentale.
Fonti alimentari di magnesio sono verdure a foglia verde, frutta secca, semi, cereali integrali e legumi. Quando queste non bastano, integratori come Akuten PRO possono aiutare a raggiungere la quantità giornaliera raccomandata, sempre tenendo conto del parere del medico o del farmacista, soprattutto in presenza di altre terapie o patologie.


