Acido folico e folati sono spesso usati come sinonimi.

Entrambi sono vitamine del gruppo B, vitamina B9 per la precisione.

I termini “folico”, “folato” derivano entrambi dal latino “folium”, che significa foglia. Infatti, le verdure a foglia sono tra le migliori fonti alimentari di folati.

Tuttavia, la loro disponibilità e origine differisce. Scopriamo in cosa.

Che differenza c’è tra acido folico e folati?

Anche se frequentemente “acido folico” e “folati” sono usati come sinonimi, i due termini vanno distinti.

Mentre il folato è la vitamina nella sua forma essenziale e naturale, presente negli alimenti (sottoforma di poliglutammato dell’acido tetraidrofolico), l’acido folico (acido monopteroliglutammico) è la forma sintetica dei folati, la forma ossidata della vitamina, che si trova nei formulati vitaminici e negli alimenti fortificati e arricchiti con vitamine.

I folati si trovano nelle verdure a foglia verde come spinaci, broccoli, asparagi ed in alcuni frutti e legumi.

Eppure l’organismo spesso non riesce ad assumerne la giusta quantità necessaria al fabbisogno quotidiano – circa 150 grammi di spinaci coprono il fabbisogno minimo: la cottura delle verdure ad esempio può causare la perdita dei folati dal 50% fino al 95% pertanto in certi periodi è necessario introdurre l’assunzione di un integratore alimentare e minerale a base di ferro, vitamine e folati.

Acido folico quando prenderlo?

L’acido folico è molto importante quando si desidera una gravidanza: nei mesi antecedenti al concepimento (e nei 3 mesi successivi alla gravidanza) è essenziale garantire all’organismo un quantitativo adeguato di acido folico – circa 400 mcg, come raccomandato dallo stesso Ministero della Salute – poiché quest’ultimo riduce fino al 70% il rischio di problemi al feto, specialmente quelli legati al tubo neurale; è fortemente consigliato iniziare ad assumere l’acido folico almeno tre mesi prima di una gravidanza per scongiurare il rischi di malformazioni nel primo mese di gravidanza.

Acido folico e folati

La carenza di acido folico e folati cosa comporta?

La carenza di acido folico e folati si manifesta lentamente e può interessare tutte le fasce d’età e può essere causata da una dieta povera di verdure fresche, ma può anche verificarsi a seguito di problemi di mal assorbimento dovuti ad una difettosa sintesi del DNA, così come l’assunzione di alcol o il fumo incidono negativamente.

L’assunzione giornaliera raccomandata per la popolazione italiana è di 200 microgrammi al giorno.

I sintomi più comuni di carenza di acido folico/folati sono l’anemia come manifestazione clinica primaria.

Ma la mancanza di folati si manifesta attraverso diverse problematiche quali disturbi del sonno, mancanza di concentrazione, apatia, inappetenza.

La carenza di acido folico eleva i rischi cardiovascolari, specialmente se si eccede nel consumo di proteine (latticini, uova, carne) senza equilibrarne l’assunzione con verdure fresche.

Possono essere presenti pure manifestazioni gastrointestinali e malassorbimento dovute ad una difettosa sintesi del DNA che si manifesta soprattutto nei tessuti caratterizzati ad un elevato ritmo di moltiplicazione cellulare come quelli del sangue e dell’intestino.

La carenza di folati può portare anche a iperomocisteinemia o omocisteina alta, un fattore di rischio per le malattie cardio-cerebrovascolari ed è stata associata anche a declino cognitivo, alcune forme di demenza e all’osteoporosi.

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