Attendere la nascita di un bambino è un evento che sottopone la donna a numerosi cambiamenti psicofisici, e non è così raro sviluppare uno stato d’ansia in gravidanza, legato a diversi fattori che hanno un impatto diverso sa donna a donna: preoccupazione per le condizioni socio-economiche, per le proprie condizioni fisiche, il rapporto con il partner, l’improvviso carico di responsabilità e aspettative per il futuro, la paura del parto, di non essere all’altezza del compito, etc. Lo stress derivato da tutti questi pensieri può essere gestito attraverso alcune pratiche e accorgimenti.
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Ansia gravidanza: cos’è e da cosa è causata
Per una donna incinta, la quantità di cambiamenti fisici, mentali ed esistenziali che si verificano in così poco tempo può essere improvvisa e difficile da gestire, e potrebbe provocare un aumento dello stress. Sentirsi sopraffatte è una conseguenza naturale, e il rischio di soffrirne è maggiore se si ha una gravidanza ad alto rischio, se si ha già avuto qualche disturbo dell’umore, difficoltà nelle gravidanze precedenti o sperimentato alti livelli di stress nella vita e nelle relazioni. Uno dei sintomi più comuni dell’ansia da gravidanza è l’insonnia gravidica, un disturbo solitamente passeggero per cui non si riesce a concludere un ciclo di sonno completo senza svegliarsi nel cuore della notte
Questo improvviso ampliamento di ansia è tensione durante la gestazione è dovuto alla presenza di ormoni come la gonadotropina, il progesterone, gli estrogeni e la prolattina, che apportano cambiamenti fisici ed emotivi nelle future mamme.
Dall’ansia agli attacchi di panico
Molto spesso le preoccupazioni derivanti dal parto e dalla particolare condizione in cui ci si trova possono sfociare in veri e propri attacchi di panico. Secondo il modello cognitivo comportamentale (Clark) gli attacchi di panico sono il frutto dell’interpretazione eccessivamente distorta e ampliata di sensazioni somatiche, innocue e transitorie, associate all’ansia: tachicardia e sensazione di soffocamento, per una gestante particolarmente sensibile vengono associate a condizioni decisamente più gravi come infarto, svenimento, perdita di controllo. Questa concatenazione di reazioni psico-fisiche di allarme si amplificano e producono nuove sensazioni conducono all’attacco di panico.

Come combattere l’ansia in gravidanza: rimedi
Il cattivo umore e l’ansia associati alla gravidanza tendono a risolversi senza bisogno di particolari interventi, ma può essere utile, per alleviarne i sintomi e vivere il periodo della gestazione nella maniera migliore possibile, praticare tecniche di rilassamento o di respirazione, o seguendo corsi di yoga.
Esistono tuttavia anche nutrienti che aiutano all’equilibrio dello stato umorale delle donne in gravidanza, come l’Omega 3 e gli acidi grassi, contenuti in particolare nel pesce azzurro e nelle noci.
Un supporto psicologico in gravidanza se necessario
La gravidanza e il periodo dopo il parto sono fasi di grande cambiamento che possono portare con sé ansia o smarrimento. Queste sensazioni sono comuni e non devono essere affrontate in solitudine.
In caso di necessità, è possibile rivolgersi ai Consultori Familiari del Servizio Sanitario Nazionale. Queste strutture offrono supporto psicologico gratuito e percorsi di accompagnamento alla nascita e alla genitorialità, garantendo assistenza qualificata e ascolto protetto.
Per informazioni e per trovare la sede più vicina, consulta il sito ufficiale: Ministero della Salute – Consultorio Familiare


