La vitamina B1, o Tiamina, è una molecola idrosolubile costituita da un gruppo aminico e da un atomo di zolfo; per attivarsi deve venire fosforilata in vivo, principalmente a livello epatico, per dare luogo a TPP (tiamina-pirofosfato).
Viene assorbita nella porzione prossimale dell’intestino tenue per essere successivamente immagazzinata nel cuore, fegato, reni, cervello e muscolatura scheletrica; la porzione in eccesso è eliminata con le urine.

A cosa serve la vitamina B 1

Il ruolo della tiamina è quello di partecipare alla conversione di glucosio in energia spendibile per l’organismo; i carboidrati (o zuccheri) sono composti chimici che vengono metabolizzati attraverso processi di demolizione per fornire energia di pronto intervento per numerosi organi ed in particolare per il sistema nervoso.
La sua forma attiva, denominata tiamina-pirofosfato, è un coenzima che partecipa alla catabolismo dei carboidrati; la sua carenza determina un aumento di acido lattico derivante dall’incompleta demolizione del glucosio.
Partecipa inoltre alla formazione degli eritrociti (globuli rossi), concorrendo indirettamente anche al benessere del muscolo cardiaco.
A livello dello stomaco incentiva la sintesi di acido cloridrico che è uno dei principali componenti del succo gastrico, facilitando la digestione.
Svolge una funzione protettiva sull’apparato tegumentario poiché accelera i tempi di risoluzione di ferite ed abrasioni epidermiche.
Si rivela coadiuvante in caso di alcune patologie come l’Herpes Zoster, sempre in ambito di manifestazioni dermatologiche.
Viene consigliata la sua assunzione in caso di alcolismo cronico in quanto, dopo la fase acuta, agisce a livello psico-somatico incentivando la volontà del soggetto e stimolandolo a smettere di bere.
Il fatto che la sua azione principale sia ricollegabile alla produzione di energia sembra essere collegata anche alla sfera emotiva in quanto contribuisce a migliorare il tono dell’umore, predisponendolo ad una positiva attitudine psicologica.

Carenza vitamina B 1

La carenza di vitamina B1 determina numerosi sintomi che, a seconda dell’entità di tale mancanza, possono manifestarsi con diversa intensità: in particolare si nota:

  • alterazione del metabolismo del glucosio;
  • modificazioni della produzione di energia;
  • ipotonia muscolare (debolezza delle fibre muscolari);
  • atonia intestinale (diminuzione della motilità delle anse);
  • nevrite periferica con sindromi dolorose di varia intensità;
  • insufficienza cardiaca;
  • indebolimento della memoria;
  • incapacità di concentrarsi;
  • sindrome depressiva.

La patologia più tipica derivante da carenza conclamata di vitamina B1 è il beri-beri; si tratta di una malattia che può colpire differenti distretti dell’organismo e che si distingue in:

  • beri-beri umido (edematoso);
  • beri-beri secco (neuritico);
  • beri-beri cerebrale.

Nel primo caso si manifesta con sintomatologia a carico dell’apparato respiratorio (dispnea) e cardio-vascolare (tachicardia) fino ad arrivare ad una vera insufficienza cardiaca con decesso improvviso.
Nel secondo caso insorgono manifestazioni a carico del sistema nervoso con problemi alla deambulazione, atrofia muscolare e frequente scomparsa dei riflessi tendinei.
Nel terzo caso, il più frequente, è associato ad abuso di sostanze alcoliche e comprende disorientamento, atassia, apatia e torpore generalizzato.

Come integrare la carenza di vitamina B 1

La tiamina è una vitamina largamente diffusa negli alimenti, in particolare:

  • carne suina;
  • fegato di manzo;
  • frattaglie;
  • uova;
  • salmone;
  • lievito di birra;
  • cereali integrali, come farina di segale, fagioli e grano intero;
  • legumi;
  • soia;
  • germe di grano.

Poiché si tratta di una molecola piuttosto delicata è necessario prendere alcune precauzioni per evitare che si alteri; calore ed eccessiva acidità la deteriorano, il bicarbonato di sodio limita il suo assorbimento.
Qualora si verificassero delle evidenti carenze di vitamina B1 è necessario integrarla anche con prodotti specifici quali il nostro AKUTEN.