Trigliceridi alti che fare? I trigliceridi alti nel sangue determinano una condizione chiamata ipertrigliceridemia.

Quando, in seguito ad una comune analisi del sangue, si nota che il livello di questi grassi supera il valore di 200 mg/dl, è bene intervenire quanto prima.

Ma cosa sono i trigliceridi? Sono lipidi che viaggiano nel nostro sangue, attraverso le cellule, e hanno la funzione di garantire una riserva di energia per l’organismo e un certo grado di isolamento termico dal freddo. Costituiti da una molecola di glicerolo e tre molecole di acidi grassi, costruiscono gran parte del nostro tessuto adiposo e provengono dal cibo che ingeriamo.

Vuoi conoscere sintomi, cause e rimedi utili per combattere i trigliceridi alti nel sangue? Continua a leggere l’articolo!

Trigliceridi alti cause: da cosa dipendono

Le cause scatenanti di un innalzamento dei trigliceridi sono diverse e possono dipende dall’alimentazione sbagliata (eccesso di grassi saturi e carboidrati), dalle malattie giù presenti nei soggetti colpiti o più semplicemente da cattive abitudini quali eccesso di fumo, alcool e vita sedentaria.
Comunemente l’ipertrigliceridemia è correlata anche a fattori predisponenti, quali:

  • obesità;
  • eccessivo consumo di alcol;
  • vita sedentaria (poca attività fisica);
  • dieta scorretta;
  • diabete mellito;
  • sindrome nefrosica.
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Trigliceridi alti sintomi: come riconoscerli

Quando la concentrazione dei trigliceridi del sangue aumenta, i sintomi possono dipendere da quanto alto sia effettivamente il livello di questi lipidi nel flusso sanguigno.

Nei casi più gravi l’ipercolesterolemia provoca forti dolori addominali, pacreatiti, xantoma (colorito giallastro della pelle dovuto all’eccesso di lipidi).

In generale, i sintomi dell’ipertrigliceridemia non sono facilmente rilevabili ma è dimostrato che espongono il soggetto al rischio di incorrere in malattie cardiovaloscari e di aterosclerosi (ateromi a livello vascolare). Inoltre i trigliceridi alti promuovono l’aumento di tessuti adiposi, determinando sovrappeso e obesità, oltre al rischio di sviluppare patologie del pancreas se i livelli sono molto alti.

Trigliceridi alti cosa mangiare?

Per prevenire e trattare l’ipertrigliceridemia occorre intervenire innanzitutto sulla nostra alimentazione. La soluzione ideale è formulare una dieta per ridurre il come ridurre il colesterolo e trigliceridi alti che deve comprendere diversi accorgimenti. E’ necessario:

  • evitare cibi industriali pieni di grassi idrogenati e bevande zuccherine;
  • fare molta attenzione al consumo di carne e insaccati;
  • preferire sempre cibi ricchi di vitamina c, omega-3 e fibre. Gli alimenti più indicati sono dunque pesce, verdure, e frutta come pere, mele e banane;
  • cereali come avena e quinoa riducono il colesterolo e l’assorbimento di grassi e zuccheri;
  • se non si può fare a meno dei formaggi, scegliere sempre quelli freschi o a basso contenuto di grassi.

Come abbassare i trigliceridi: i migliori integratori naturali

Per mantenere bassi i trigliceridi nel sangue nesistono dei rimedi naturali, utili soprattutto in presenza di un basso rischio cardiovascolare.

Integratori a base di omega-3 e riso rosso fermentato (fonte di monacolina K) aiutano a tenere a bada il colesterolo nel sangue e il livello di trigliceridi. L’omega 3 in particolare annulla in maniera efficace l’infiammazione del tessuto adiposo ed equilibra le vie metaboliche attraverso cui viaggiano le sostanze nutritive, abbassando di conseguenza i trigliceridi.

Un integratore a base di Berberi indiano, monacolina k e coenzima Q10 come CardioQten può rappresentare un alleato prezioso per combattere livelli alti di colesterolo e trigliceridi e per affiancare una terapia a base di farmaci ipolipemizzanti, come quelli del gruppo delle statine, che spesso possono avere diversi effetti collaterali, o rappresentarne un’alternativa naturale. Il Berberi indiano aiuta a ridurre il coleterolo LDL e favorisce la sintetizzazione dei trigliceridi, mentre il coenzima Q10 è un antiossidante che tende ad essere soppresso proprio da quei medicinali impiegati come terapie.

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