Lattoferrina e covid: che rapporto c’è fra questa sostanza e il Virus che si è diffuso in tutto il mondo?

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non esistono ancora vaccini o farmaci specifici che possano sconfiggere la malattia da Coronavirus, ma sono tanti gli studi clinici che cercano di migliorare le possibilità di guarigione dei pazienti e aumentare le probabilità di sopravvivenza per quelli a rischio. Quel che si può fare, tuttavia, è agire in via preventiva e aumentare le nostre difese immunitarie, in modo da proteggere principalmente le nostre vie respiratorie. È stata recente la scoperta della Lattoferrina come possibile ingrediente in grado di combattere l’azione virale di molte malattie, con risultati interessanti per formazione di una barriera naturale della mucosa respiratoria e intestinale e ripristinando i livelli di ferro.

Lattoferrina e covid: gli studi su Hiv e citomegalovirus

La Lattoferrina è una glicoproteina che stata studiata in passato per i suoi effetti inibitori su Hiv e citomegalovirus, e nel 2011 per il trattamento della Sars. Questa straordinaria molecola è in grado di sottrarre e trasportare il ferro non legato dai fluidi corporei e dalle aree di flogosi, evitando così il danno causato dai radicali tossici dell’ossigeno e diminuendo la presenza di ioni ferrici. Da qui è stato dunque dimostrato per  la prima volta l’efficacia della lattoferrina nel favorire, senza effetti avversi, la scomparsa dei sintomi tipici di positivi sintomatici al Covid-19, con la conseguente negativizzazione del tampone già dopo 12 giorni dal trattamento: la sperimentazione guidata Elena Campione, del Policlinico Tor Vergata di Roma, è stata pubblicata sull'”International Journal of Molecular Sciences” . I ricercatori hanno somministrato una formulazione liposomiale con lattoferrina, per via orale e intranasale a pazienti paucisintomatici e asintomatici.

lattoferrina e covid

Lattoferrina proprietà

L’attività antimicrobica della lattoferrina è dovuta alla sua capacità di legare il ferro e sottrarlo ai batteri, che lo utilizzano invece per la loro moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale; ha inoltre un’azione direttamente battericida su alcune specie di batteri.

Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può rendersi utile per indebolire i batteri contro l’azione dei farmaci e, assieme ai probiotici, aumentare la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. È così dunque che rafforza le difese immunitarie, garantendo l’eterogeneità del macrobiota intestinale.

Si ipotizza sia anche efficace contro i parassiti, alterandone la membrana e indebolendo il legame con l’ospite. È inoltre un ottimo antiossidante: disperde il ferro in eccedenza e previene l’insorgere dello stress ossidativo sui tessuti.

Integratori Lattoferrina: quali i migliori? 

In un integratore di lattoferrina questo ingrediente è generalmente presente in sinergia con sostanze dotate di azione sinergica, come ceppi probiotici e FOS oppure Vitamina C e Folati che aiutano a mantenere sano il macrobiota intestinale.

Integratori come Ferrolat plus, a base di Lattoferrina, Ferro, Vitamina C e Folati, aiutano a sopperire alla carenza di tali sostanze; oltre a lenire i sintomi della stanchezza e dell’affaticamento, aiuta a rinforzare il sistema immunitario in periodi in cui si richiede un maggiore supporto nella difesa contro le infezioni.

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