Tra i sintomi più comuni derivati dalla carenza di ferro troviamo l’insonnia, il mal di testa, la perdita di capelli, unghie fragili, pallore, fiato corto, solo per citarne alcuni.

Soffri di uno o più di questi sintomi? Allora continua a leggere questo articolo per approfondire il tema legato agli integratori di ferro ed imparare a scegliere il migliore per la tua salute.

Integratori ferro e vitamina c: perché insieme?

La vitamina C ha un ruolo importante nel nostro organismo, tra le diverse reazioni metaboliche cui partecipa vi è l’assorbimento del ferro.

Ecco perché è bene questi due elementi vengano assunti insieme: sia sotto forma di dieta alimentare abbinando prodotti ricchi di ferro (tonno, sgombro,carne bovina) ad alimenti contenenti vitamina C (arance, fragole, broccoli, peperoni) oppure scegliendo un integratore di ferro e vitamina C.

Integratori ferro in gravidanza

Gravidanza e allattamento sono fasi critiche che mettono a dura prova le riserve di ferro. Per lo sviluppo del feto il fabbisogno di ferro è maggiore in quanto raddoppiato, per scongiurare i seguenti rischi:

  • anemia materna
  • uno sviluppo fetale inadeguato
  • parto prematuro

Se in età fertile il fabbisogno giornaliero è di circa 18mg/die nel periodo della gravidanza questo sale a circa 28-30 mg al giorno, ecco perché è consigliabile integrare l’assunzione di ferro con un integratore a base di ferro e vitamina c e folati, previo parere del proprio medico curante e ginecologo.

integratori di ferro

Come integrare il ferro: l’importanza di una dieta ben equilibrata

Il ferro va a comporre la molecola dell’emoglobina, fondamentale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue per questo tra i sintomi principali dell’anemia vi è l’astenia, la sensazione di stanchezza e di fiato corto.

La vitamina C appartiene al gruppo delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.

Anche il ferro è un elemento che non viene prodotto dal nostro organismo.

Il ferro presente nell’organismo deriva dall’alimentazione che, se varia e bilanciata, consente di mantenere l’equilibrio tra le perdite quotidiane di tale minerale (attraverso la sudorazione, l’urina, le feci, la desquamazione delle cellule intestinali, la mestruazione e l’allattamento nelle donne, ecc.) e la sua introduzione con il cibo.

Gli alimenti da assumere come integratori di ferro naturali

Quando si fa riferimento ad un’alimentazione sana e di nutrienti, vitamine e minerali, che non devono mai mancare nella dieta, grande importanza viene data agli alimenti ricchi di ferro.

  • fegato
  • carne equina
  • carne bovina
  • tuorlo d’uovo
  • prodotti ittici quali: tonno, spigola, acciuga, scorfano, dentice, sgombro
  • legumi
  • frutta secca
  • ortaggi a foglia verde come spinaci, broccoli, peperoni, indivia
  • cereali integrali

Tuttavia, bisogna fare delle distinzioni importanti in merito agli alimenti ricchi di ferro:  la biodisponibilità del ferro è maggiore (circa il 20%) negli alimenti di origine animale, rispetto a quelli di origine vegetale.

Infatti, ad esempio, nei cereali integrali e nei legumi troviamo fitati e ossalati, sostanze , può ostacolarne ulteriormente l’assorbimento del minerale.

Allo stesso modo, i cibi che contengono buone quantità di calcio (latte e latticini) e di tannini (caffè, tè) se assunti assieme ai cibi vegetali ricchi di ferro, ne riducono l’assorbimento poiché formano con esso dei complessi insolubili che inibiscono l’assimilazione del ferro stesso. Inoltre, la presenza di fitati (sostanze che inibiscono l’assorbimento di nutrienti) in alimenti di origine vegetale contenenti ferro, come legumi e cereali integrali.

Il ferro introdotto con la dieta è accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito. Quando una persona ha una mancanza di ferro, il corpo utilizza in maniera automatica le riserve mantenendo così, finché esse non si esauriscono, livelli normali del minerale nel sangue.

Per controllare se c’è una carenza di ferro è, quindi, necessario misurare sia il contenuto di ferro che di ferritina.

Migliore integratore di ferro: scopri Ferrolat Plus

Talvolta però un cattivo assorbimento dovuto per esempio a una sofferenza della mucosa intestinale o delle perdite di sangue abbondanti, possono provocare un’insufficienza di ferro nel sangue, con il rischio concreto di incorrere in una condizione di anemia sideropenica.

In questo caso è necessario assumere la giusta quantità di ferro con i giusti integratori come Ferrolat Plus.

Si tratta di un integratore alimentare e minerale a base di Ferro, Lattoferrina, Vitamina C e Folati fondamentale per apportare una quota integrativa di tali nutrienti in presenza di carenze alimentari o di aumentati fabbisogni organici.

Grazie alla presenza di 30 mg di ferro e 100 mg di Lattoferrina è in grado di fornire un contributo integrativo di ferro pari al 214% dei valori nutritivi di riferimento.

Vuoi saperne di più? Clicca qui per conoscere tutte le proprietà e le modalità di assunzione di Ferrolat Plus.

ferrolat plus