Depressione autunnale: detta anche SAD, è un disturbo dell’umore che dipende da giornate più brevi e dalle ridotte possibilità di godere della luce del Sole. I cambiamenti ambientali, infatti, sono alla base di alcune modificazioni dell’umore, soprattutto in soggetti a rischio o particolarmente predisposti.

Tristezza, irritabilità, nervosismo, sbalzi d’umore: sono alcuni dei sintomi della depressione autunnale, causati da fattori biochimici in cui sono coinvolti i neuroni e la loro sintesi. Se vuoi conoscere meglio le cause di questa condizione, leggi l’articolo!

Autunno e depressione: quali sono le persone più a rischio?

Stanchezza costante, calo del tono dell’umore, sonnolenza, ansia generalizzata: tutti i sintomi riconducibili al cambiamento di stagione. Nello specifico, si tratta di Sindrome da Depressione Autunnale (SAD), una variante dei disturbi dell’umore, che sopraggiunge quando c’è una trasformazione climatica e ambientale significativa. In questo caso, l’autunno alle porte!

Le persone maggiormente soggette a questa forma di malinconia stagionale sono quelle per natura fortemente ansiose, insicure e, particolarmente sensibili e suscettibili di fronte agli accadimenti esterni. Nello specifico, possono soffrirne di più:

  • le giovani donne, il cui tono dell’umore è influenzato dalle oscillazioni mensili di estrogeni e progesterone. In fase premestruale questi ormoni interagiscono con la serotonina e la dopamina, causando ansia e irritabilità;
  • gli anziani, che avvertono soprattutto stanchezza e problemi del sonno. Questi disturbi sopraggiungono dai 65 anni a causa di squilibri dei neurotrasmettitori, come serotonina e dopamina;
  • I bambini di età prescolare, soggetti a sonnolenza, nervosismo e difficoltà di concentrazione, specie quando non è offerta loro possibilità di sfogo con il gioco.

Meccanismi biochimici della depressione autunnale

. Nelle stagioni più fredde, in particolare, le giornate si accorciano e viene inibita la produzione di serotonina, dopamina ed endorfine, neurotrasmettitori che regolano il benessere, il tono dell’umore e l’appetito. Il buio, inoltre, influenza l’attività di epifisi, ipofisi e nucleo soprachiasmatico, zone del cervello responsabili della produzione di melatonina, un ormone che svolge un ruolo importante nel regolare il ritmo della veglia nelle ore di luce e del sonno nelle ore di buio.

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Copenhagen ha provato ad indagare la causa biochimica di questo disturbo. Chi ne è affetto presenterebbe alterazioni stagionali nella regolazione della serotonina. Nello specifico, il cervello adatta i livelli di serotonina al cambio di stagione e ciò è dovuto anche all’attività del SERT (proteina trasportatrice di serotonina) che riconduce la serotonina all’interno dei neuroni, dove non è attiva; quindi, maggiori sono i livelli di SERT, meno attiva è la serotonina.

La luce del Sole regola rigidamente questo meccanismo questo meccanismo, ma nelle ore di buio i  i livelli di SERT aumentano e questo provoca una riduzione dei livelli di serotonina ‘attiva’.

Lo stile di vita può aiutare a combattere la depressione autunnale?

Le forme più lievi di depressione autunnale si possono risolvere o alleviare tornando a uno stile di vita che consenta al corpo di godere di tutte quelle condizioni riconducibili alla bella stagione, migliorando quindi l’attività biochimica dei neurotrasmettitori che regolano il tono dell’umore.

Dunque, per ritrovare il buon umore, si può ricorrere a qualche sana abitudine:

  • stare all’aperto, alla luce del Sole almeno un’ora al giorno, soprattutto se è ttiepida e salutare come quella autunnale. Molto importante in queste ore è un po’ di sport, come camminata, corsa, bicicletta, stretching. L’attività fisica aumenta la produzione di endorfine e serotonina.
  • no al junk food, che rappresenta una tentazione nei periodi di tristezza ma un fattore di rischio per il nostro organismo, a partire dagli dquilibri della glicemia che influenzano anche l’umore. Cibi come patatine fritte, salse, piatti pronti e in generale ai cibi del fast food rendono difficoltosa la digestione e irrigidiscono i vasi sanguigni, che apportano sangue e nutrimento al sistema nervoso. Privilegia i cereali integrali, che danno energia alle cellule del cervello, il pesce,e che migliora i processi cognitivi grazie alla presenza degli acidi grassi, olio di oliva e frutta a guscio ricchi di vitamine e di antiossidanti;
  • abitudini salutari sì, ma sono concesse sfiziosità che aiutano all’umore. Un caffè la mattina per combattere la sonnolenza, e un piccolo pezzo di cioccolato fondente, ricco di triptofano, precursore della serotonina.

 

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