Colesterolo e pressione alta (ipertensione) costituiscono due importanti fattori predisponenti per numerosi disturbi dell’apparato cardiovascolare e pertanto devono essere mantenuti sotto osservazione sia attraverso analisi ematochimiche che mediante l’assunzione di specifici integratori alimentari.

Nei casi in cui tali disturbi evolvano verso vere e proprie patologie conclamate si rende necessario il ricorso a terapie farmacologiche, stabilite dal medico.

Colesterolo

Appartenente alla categoria dei lipidi steroidei, il colesterolo è normalmente presente nell’organismo, dove svolge importanti funzioni fisiologiche:
– partecipa alla struttura delle membrane delle cellule;
– regola la permeabilità cellulare;
– precorre la sintesi di vitamina D, ormoni steroidei e sali biliari.

Nonostante il suo ruolo essenziale, la concentrazione plasmatica del colesterolo non deve superare la soglia di 200 mg/ml.

Trattandosi di una molecola a componente lipidica, il suo trasporto avviene mediante lipoproteine di due tipi:
– LDL (Low Density Lipoprotein)
che si legano alla frazione dannosa del colesterolo, in quanto predisposta ad aderire alle pareti vasali innescando la formazione di placche ateromatose;
– HDL (High Density Lipoprotein)
che si legano alla frazione utile, in grado di pulire i vasi.

In presenza di colesterolo alto, e soprattutto se aumenta la frazione LDL, si ha un notevole incremento della percentuale di malattie come infarto del miocardio, aterosclerosi ed ictus.

Il colesterolo si trova in numerosi alimenti, ma la maggiore quota di quello circolante è di derivazione endogena e sintetizzato dall’organismo.

In presenza di ipercolesterolemia è quindi necessario affiancare ad un corretto regime dietetico che minimizzi l’introduzione della sua quota esogena, anche l’assunzione di un integratore colesterolo in grado di agire a livello metabolico per limitarne i processi di sintesi.

Pressione arteriosa

La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue viene spinto nei vasi dalla forza contrattile del miocardio e dipende sia dalla sistole che dalle resistenze periferiche.

Si indica con due valori:
– massima (sistolica)
indicante la forza contrattile del cuore in rapporto con la sua efficienza; in condizioni ottimali è di 120 mm/Hg
– minima (diastolica)
indicante la fase di riempimento dei ventricolo durante la diastole, appena prima della sistole; in condizioni fisiologiche è di 80 mm/Hg.

La pressione arteriosa dipende da vari fattori, che sono:
– forza contrattile del cuore;
– frequenza cardiaca;
– gittata sistolica (quantità di sangue emesso ad ogni sistole);
– resistenze periferiche arteriolari;
– volume ematico totale;
– elasticità delle pareti arteriose (compliance vascolare).

L’ipertensione è un disturbo consistente in una condizione costante in cui i valori pressori superano gli standard fisiologici; denominata “killer silenzioso” in quanto la sua sintomatologia è piuttosto subdola e non facilmente diagnosticabile, presenta un’epidemiologia piuttosto elevata poiché colpisce circa il 20% della popolazione.

Per abbassare la pressione in maniera naturale è necessario innanzitutto modificare il regime alimentare, eliminando i cibi ricchi di sale e privilegiando l’assunzione di frutta, verdura e carni magre.
Inoltre è molto importante tenere sotto controllo il peso corporeo in quanto gli aumenti ponderali contribuiscono all’insorgenza di questo disturbo.

Anche lo stile di vita influenza la pressione arteriosa: una moderata e costante attività fisica si rivela un efficace supporto per normalizzarne i valori.

Gli integratori offrono un valido supporto sia nella cura che nella prevenzione dell’ipertensione; i preparati fitoterapici a base di principi attivi sulla diuresi (come betulla, ananas, equiseto, tarassaco e cetriolo) sono molto efficaci.

Anche estratti di biancospino, ginko biloba, vite rossa e mirtillo possono venire assunti con reale benefici, così come prodotti contenenti potassio (che controlla la pressione osmotica dei liquidi intracellulari) e magnesio.

Trovano largo impiego gli omega 3 e l’arginina, un aminoacido essenziale precursore dell’ossido nitrico, che controlla la funzionalità dell’endotelio vascolare.

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